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Le leggende cristiane nei romanzi di Matilde Asensi


Secondo una leggenda generalmente ammessa dagli studiosi ecclesiastici, Santa Elena, madre di Costantino, scoprì la Vera Croce di Cristo nell'anno 326, durante un viaggio a Gerusalemme alla ricerca del Santo Sepolcro. Secondo la ben nota Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, quando l'imperatrice, che all'epoca aveva ottant'anni, giunse a Gerusalemme, fece mettere sotto tortura gli ebrei più saggi del Paese perché confessassero tutto ciò che sapevano del luogo in cui Cristo era stato crocifisso. Poco importava che fossero trascorsi tre secoli dalla morte di Gesù e che all'epoca nessuno vi avesse fatto caso. Ovviamente, Santa Elena non ebbe difficoltà a strappare loro le informazioni. Fu condotta al presunto Golgota, il Monte del Calvario (in realtà, a tutt'oggi non ancora identificato con sicurezza da parte degli archeologi), dove un paio di secoli prima l'imperatore Adriano aveva fatto erigere un tempio dedicato a Venere. L'imperatrice diede ordine di abbatterlo e di scavare il terreno. Furono trovate tre croci: quella di Gesù, naturalmente, e quelle dei due ladroni. Per scoprire quale delle tre fosse la Croce del Salvatore, Santa Elena ordinò che le fosse portato un uomo morto. Quando il cadavere fu posto sulla Vera Croce, l'uomo resuscitò. Dopo questo lieto evento, l'imperatrice e suo figlio fecero costruire sul luogo del ritrovamento una sontuosa basilica, la cosiddetta basilica del Santo Sepolcro, in cui custodirono la reliquia. Da questa, nel corso dei secoli, provengono i numerosi frammenti che oggi si trovano in tutto il mondo.

L’ultimo Catone, Matilde Asensi

Nel suo best-seller "L'Ultimo Catone" Matilde Asensi fonde la leggenda della Vera Croce in una narrazione avvincente che spazia tra il passato e il presente. I personaggi del libro compiono un viaggio di ricerca e di espiazione, che li porterà a scoprire come arrivare al Santo Legno e alla setta che dal IV Secolo si sarebbe presa il compito di conservarlo e proteggerlo.
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