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Ninfeo di Hissar


Le sorgenti minerali di Hissar, una piccola città nel centro della Bulgaria, sono famose per le loro proprietà curative e sono sempre state molto frequentate sin dai tempi antichi.

Durante i recenti scavi archeologici nelle Terme romane di Hissar, risalenti all’epoca dell’imperatore Diocleziano, sono stati trovati nuovi artefatti – una tavoletta votiva, una testa di leone e una parte di statua, che dimostrano l’esistenza di un santuario dedicato alle ninfe, dove si portavano doni ed offerte.

La tavoletta votiva contiene un testo in greco nel quale un cittadino dell’Impero, Sever, figlio di Ammonio, è grato alle ninfe protettrici degli alberi per la salute recuperata. La tavoletta di marmo risale alla metà del secondo secolo dopo Cristo e gli archeologi suppongono, dal nome, che l’uomo non aveva origini locali, ma forse proveniva dall’Egitto o da qualche altra provincia romana d’Oriente.

Sulla tavoletta votiva le tre ninfe sono rappresentate come tre giovani nude, due delle quali sono girate di faccia mentre una è girata di schiena, e sono raffigurate abbracciate e con i capelli raccolti in crocchia.

Le sorgenti termali erano decorate con teste di leone come quella rinvenuta.

Ad oggi la rete dei condotti per l’acqua calda e fredda è ancora funzionante.
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