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Ethel Lina White – una scrittrice di gialli psicologici


Scrittrice oggi poco conosciuta, si dedicò al romanzo giallo e pubblicò nello stesso periodo di Agatha Christie, come lei inglese. I suoi romanzi si prestano bene ad essere trasposti in pellicola per la loro trama che è quasi una sceneggiatura.

Già nel 1938 Alfred Hitchcock realizza ”la Signora Scomparsa – The Lady Vanishes” da una sua opera del 1936 "La signora scompare", in cui il regista si ritaglia una brevissima apparizione come passeggero del treno nel quale si svolge l’azione. Nel 1979 lo stesso soggetto sarà ripreso, con lo stesso titolo, da Anthony Page con, come protagonista femminile, una giovane Angela Lansbury.


Nel 1946 ad opera di Robert Siodmark viene realizzato il film “La Scala a Chiocciola – The Spiral Staircase” liberamente ispirato al libro "La scala a chiocciola" del 1933.

I libri di Ethel Lina White sono stati pubblicati in Italia da Mondatori nelle edizioni “I Classici del Giallo” e “Il Giallo Economico Classico”.

BabelNet - un dizionario enciclopedico multilingue


BabelNet è una rete semantica multilingue che collega concetti ed entità enciclopediche per analogia, relazioni paradigmatiche e sintagmatiche in un enorme rete di relazioni. Ogni voce ha un significato e contiene tutti i suoi sinonimi in diverse lingue. Infatti, BabelNet contiene 14 milioni di voci in 272 lingue e offre uno strumento per tradurre rapidamente le parole in ciascuno di essi. La piattaforma integra automaticamente i principali database semantico-lessicali ed enciclopedie web, come ad esempio WordNet e Wikipedia. L'interfaccia web, molto user-friendly, è costituita da uno strumento per cercare termini, traduzioni e definizioni. Maggiori informazioni su BabelNet sono disponibili qui.

La linea d’ombra - Joseph Conrad



Ci si chiude alle spalle il piccolo cancello della fanciullezza e si entra in un giardino incantato dove anche le ombre splendono di promesse e ogni svolta del sentiero ha una sua seduzione. Non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità è passata per quella stessa strada. È il fascino dell'esperienza universale da cui ci si aspetta una sensazione non comune o personale: un pezzetto di se stessi.
Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto si va avanti eccitati e divertiti accogliendo insieme la buona e la cattiva sorte - le rose e le spine come si suol dire - il variegato destino comune che ha in serbo tante possibilità per chi le merita o forse per chi ha fortuna. Già. Si va avanti. E il tempo anche lui va avanti; finché dinnanzi si scorge una linea d'ombra che ci avvisa che anche la regione della prima giovinezza deve essere lasciata indietro. Questo è il periodo della vita in cui è probabile che arrivino i momenti di cui ho parlato. Quali momenti? Momenti di noia ecco di stanchezza di insoddisfazione. Momenti precipitosi. Parlo di quei momenti in cui chi è ancora giovane è portato a compiere atti avventati come sposarsi all'improvviso o abbandonare un lavoro senza motivo alcuno.

Spesso l'occasione tanto agognata che ci si presenta in modo fortuito nella vita è piena di insidie e difficoltà, come accade al protagonista del romanzo di Conrad, che assume finalmente il suo primo comando della nave Orient. Durante la rotta tra Bangkok e Singapore l'imbarcazione si imbatte in una tremenda bonaccia. La situazione peggiora con la comparsa di un morbo che colpisce l’equipaggio e con la scoperta che a bordo manca la scorta dei medicinali. Alla fine la nave arriva al porto grazie al coraggio del giovane comandante, ma questa esperienza segnerà profondamente il protagonista e lo porterà alla maturità.

Mi sembra che tutta la mia vita prima di quel giorno fatidico sia infinitamente remota il ricordo evanescente di una giovinezza spensierata qualcosa dall'altra parte di un'ombra.

La linea d’ombra, Joseph Conrad
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