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Riserva naturale di Srebărna



La Riserva naturale di Srebărna, nel nordest della Bulgaria, non lontana dalle rive del Danubio è uno dei più grandi paradisi ornitologici d’Europa.

Ninfeo di Hissar


Le sorgenti minerali di Hissar, una piccola città nel centro della Bulgaria, sono famose per le loro proprietà curative e sono sempre state molto frequentate sin dai tempi antichi.

Durante i recenti scavi archeologici nelle Terme romane di Hissar, risalenti all’epoca dell’imperatore Diocleziano, sono stati trovati nuovi artefatti – una tavoletta votiva, una testa di leone e una parte di statua, che dimostrano l’esistenza di un santuario dedicato alle ninfe, dove si portavano doni ed offerte.

La tavoletta votiva contiene un testo in greco nel quale un cittadino dell’Impero, Sever, figlio di Ammonio, è grato alle ninfe protettrici degli alberi per la salute recuperata. La tavoletta di marmo risale alla metà del secondo secolo dopo Cristo e gli archeologi suppongono, dal nome, che l’uomo non aveva origini locali, ma forse proveniva dall’Egitto o da qualche altra provincia romana d’Oriente.

Sulla tavoletta votiva le tre ninfe sono rappresentate come tre giovani nude, due delle quali sono girate di faccia mentre una è girata di schiena, e sono raffigurate abbracciate e con i capelli raccolti in crocchia.

Le sorgenti termali erano decorate con teste di leone come quella rinvenuta.

Ad oggi la rete dei condotti per l’acqua calda e fredda è ancora funzionante.

Tirisis e il tesoro di Lisimaco


Tirisis è il nome dell’antica città fortificata (dalla tribù tracia dei Tirisi) che si trovava sul promontorio roccioso di Capo Kaliakra. Il promontorio si protende nel mar Nero per circa 2 km con ripide scogliere, la cui altezza raggiunge i 70 metri. Il Capo Kaliakra è il punto più occidentale della Bulgaria ed è una riserva naturale e archeologica.

Il geografo greco Strabone, descrivendo il capo, afferma che qui era situata la capitale di re Lisimaco, uno dei diadochi tra cui venne suddiviso il vasto impero di Alessandro Magno. Secondo lui, proprio dietro le mura di Tirisis, Lisimaco custodiva i suoi tesori e il suo erario.
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