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"I battellieri del Volga" di Ilya Repin e "L’Alzaia" di Telemaco Signorini


L’Alzaia di Telemaco Signorini 1864


I battellieri del Volga di Ilya Repin 1870-1873


Un interessante e inaspettato parallelo tra due quadri "I battellieri del Volga" di Ilya Repin e "L’Alzaia" di Telemaco Signorini. In tutte e due le immagini sono raffigurate molte persone che tirano con la fune una barca contro la corrente. Uomini, come animali da soma, percorrono appositi camminamenti. Il quadro di Repin è ambientato sulle rive del Volga e quello di Signorini sulle rive dell’Arno alle porte di Firenze. Un lavoro faticoso e disumano diffuso in tutta Europa nell'800, per il quale venivano utilizzate persone per trasportare le navi contro la corrente dei fiumi in mancanza di vento. La parola “alzaia” è la fune necessaria per l’alaggio.

Botton d'oro | Aleksandr Golovin




Aleksandr Golovin è stato un pittore neo-impressionista e scenografo russo che ha lavorato nel periodo tra il 1900 e il 1930.
Di solito disegnava con tempera e pastello, creando paesaggi colorati e nature morte.
Molto interessante e particolare è la natura morta di "Botton d’oro". La superficie scura del tavolo, su cui poggia il vaso con i fiori, si fonde con il blu scuro del muro. E su questo sfondo scuro risaltano i fiori di colore giallo solare di botton d’oro. La forma rotonda di questi fiori è ripetuta dalla forma sferica del vaso in vetro trasparente, attraverso il quale sono chiaramente visibili i gambi dei fiori. Nei riflessi sul vetro riconosciamo i contorni di due finestre e sulla superficie lucida del tavolo cade l'ombra del vaso.

Gopak - danza dei cosacchi di Zaporozhye | Ilya Repin




Il dipinto di Ilya Repin "Gopak. Danza dei cosacchi di Zaporozhye" è dedicato alla memoria del compositore Modest Mussorgsky e alla sua opera "La fiera di Sorocinzy" : "... In una giornata allegra e calda i cosacchi si riversano sulla riva del Dnepr e, rallegrandosi per la loro salute e per la natura che li circonda, si divertono..."

Il personaggio principale del quadro nella parte destra è un cosacco che danza, vestito con un caftano orientale dai colori vivaci e decorazioni dorate, con pantaloni larghi e con cappello cremisi e la pistola nella cintura. Alla sua destra c'è un altro Zaporozhets che suona la bandura. A sinistra c'è la figura di un uomo che butta legna nel fuoco e un cosacco che salta attraverso il fuoco.

Poco prima della sua morte, Repin scrisse a Chukovsky: "Per favore, non pensare che io sia di cattivo umore in occasione dell'imminente morte. Al contrario, sono felice - anche in questa ultima lettera, scritta a te, caro amico... Prima di tutto, non ho rinunciato all'arte. Tutti i miei ultimi pensieri sono dedicate a Lei, e lo confesso: ho lavorato il più possibile sui miei dipinti, e ora, a quanto pare, lavoro da più di un anno (basta segreti!) - sul dipinto "Gopak", dedicato al ricordo di Modest Petrovich Mussorgsky. Che peccato: non poterlo finire. "

Video:
Modest Mussorgsky
Gopak dall'opera "La fiera di Sorocinzy".
Orchestra Sinfonica della Filarmonica di Kharkov.

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